LA CAMPAGNA 'LETTORALE

commedia dialettale in due atti di Pietro Romagnoli

Siamo nel 1975, lo stipendio di un operaio è di 154.000 lire una tazzina di caffè costa 120 lire , la benzina costa 305 lire, il tasso di inflazione è del 19,2.
Per la penuria di moneta spicciola vengono messi in circolazione i miniassegni, piccoli assegni del valore di 50, 100, 150, 200, 250, 300 lire. Con la legge del 6 Marzo per la prima volta votano i diciottenni.. E a Milano il Ministero delle poste rilascia le prime dodici concessioni per altrettanti fortunati che istallano nelle proprie auto i primissimi cellulari. A livello nazionale Moro (DC) è costretto a chiedere aiuto a Berlinguer (PCI) per usare una politica di austerità indolore.
Nei piccoli centri, invece, la campagna elettorale entra nel vivo e, pur di vincere le lezioni, i due schieramenti sono pronti a tutto. Ma mentre il PCI si sente forte con la candidatura dell’avvocato Medori, la DC non riesce a trovare un degno antagonista. Grazie anche all’interessamento del parroco viene finalmente scelto il candidato democristiano e quindi vivremo insieme ai protagonisti gli ultimi giorni di una frenetica campagna elettorale.
Tengo a precisare che le vicende e i nomi di questa commedia sono di pura fantasia, perciò ogni riferimento a fatti o persone realmente esistite è puramente casuale.

Questo testo è maturato pian piano, ogni volta che si avvicinavano le elezioni. Mi tornavano in mente le mitiche battaglie della metà degli anni settanta, alle quali io, bambino che abitava vicino alla piazza del paese, assistevo incuriosito e divertito. Il paese si divideva in due schieramenti tanti quanti erano i partiti principali. Da una parte il PCI appoggiato da quasi tutta la classe operaia e dall’altra la DC composta dai borghesi e dalle persone più vicine al clero. In ogni angolo del paese si creavano vere e proprie “logge” all’interno delle quali si dibatteva, si discuteva e si tramava per trovare il modo per arrivare al potere. La campagna elettorale era colorata dalle pittoresche figure presenti in ogni comunità che si rispetti. La perpetua, l’operaio sfruttato, il barista che gestisce il locale in piazza, il sagrestano, il nostalgico del duce ecc. Anche se preistoria politica è stato comunque un momento in cui l’Italia ha maturato la sua consolidata democrazia, per cui questo passaggio ha educato la gente ad una partecipazione civile, al rispetto delle Istituzioni e a una coscienza politica che è sempre in divenire, vista poi la trasformazione delle correnti più importanti. L’opera poggia molto sulla caratterizzazione dei personaggi, sulla loro genuinità e spontaneità e sulla nostalgia che molti degli spettatori sentiranno per un periodo nel quale, anche se con idee diverse, c’era un grande rispetto per il rapporto umano e il valore degli ideali e dell’appartenenza era sentito con profonda passione. La vicenda è ambientata in un piccolo paese, dove il partito comunista era rappresentato da un potente avvocato del luogo, mentre la democrazia cristiana appoggiata dal clero e dalla borghesia, non avendo validi antagonisti, metteva in campo uno sprovveduto giovane quale candidato alla carica di sindaco. Accompagnata da alterne vicende fatte di intrighi e delusioni si assiste anche alla nascita di una delicata storia d’amore. Il tutto a fare da cornice ad una ironica e divertente campagna elettorale.

AVVOCATO MEDORI - Giampiero Vitturini
GAETANI - Luca Arriva
DON VINCENZO - Pietro Romagnoli
DOMENICA (perpetua) - Paola Cruciani
FIDEL (galoppino PCI) - Maurizio Conti
PALMIRO (galoppino PCI) - Piergiuliano Lignini
RIGHETTO (sagrestano) - Enrico Ginobili
ALCIDE (galoppino DC) - Stefano Fortunati
GABRIELLA (nipote perpetua) - Laura Bartolacci
CARLO (figlio Medori) - Alessio Sergolini
RIRI' (barista) - Giuliano Miti
ANNETTA (postina) - Caterina Damiani
FRANCI’ - Sauro Sergolini

REGIA
PIETRO ROMAGNOLI

TecnicI Audio e Luci
RICCARDO ROMAGNOLI - MATTIA MITI

Suggeritrici
LUISA CRAIA – IVANA FAGIANI

Collaboratori di scena
ALBERTO POMPA – LUIGI MUCCI - ROBERTO ZUCCONI - SILVIO PICOZZI

Truccatrice – Costumista
MARISA CASTELLANI

I PREMI
Rassegna Regionale dialettale di Varano (AN)
MIGLIORE SCENOGRAFIA
MIGLIORE ATTRICE GIOVANE (Bartolacci Laura)

Rassegna Nazionale dialettale di Spoleto (PG)
MIGLIOR ATTORE CARATTERISTA (Sauro Sergolini)
MENSIONE SPECIALE (Luca Arriva)

Rassegna Nazionale dialettale di Arezzo (AR)

Rassegna Nazionale dialettale di Agugliano (AN)
MIGLIORE SCENOGRAFIA
PREMIO DEL PUBBLICO PER LA MIGLIORE COMMEDIA

Rassegna dI Apiro (MC)
PREMIO SPECIALE VALDICHIENTI 2007

Rassegna Nazionale di CITERNA (PG)
PAOLA CRUCIANI migliore attrice non protagonista

DIALETTIAMOCI 2014
Migliore scenografia

DIALETTIAMOCI 2014
PAOLA CRUCIANI Migliore attrice protagonista

DIALETTIAMOCI 2014
LUCA ROMAGNOLI Attore giovanissimo